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PREPARIAMOCI!

Consigli utili per la gestione delle emergenze a scuola

Per sviluppare una adeguata conoscenza del rischio di alluvione presente sul proprio territorio e a scuola e per favorire l’assunzione di comportamenti adeguati per fronteggiarlo occorre coinvolgere gli studenti e tutto il personale della scuola in:

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- esperienze conoscitive e coinvolgenti per imparare a conoscere il rischio (video, foto, racconti, notizie, interviste, incontri con esperti relativi al proprio Comune, Regione);

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- esperienze pratiche: prove per imparare a fronteggiare l’alluvione a casa e a scuola.

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ESERCITARSI: UNA COSA SERIA!

Nel caso degli studenti della scuola secondaria è necessario far capire la gravità del rischio e l’importanza delle prove di emergenza come strumenti di autodifesa, non come diversivo dalle lezioni. Per gli studenti della scuola primaria invece occorre trovare il linguaggio adatto e moderato, non ansiogeno. 

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PROVE DI EMERGENZA

Per valutare il tempo necessario alla salita ai piani superiori di un edificio scolastico è necessario effettuare più prove di emergenza nell’arco dell’anno scolastico, per aiutare a rendere automatico il comportamento da adottare e controllare il panico.

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SEGNALETICA E PIANO DI EVACUAZIONE

Segnaletica e piano di emergenza sono fondamentali per sapere in quale direzione andare. Devono essere a media altezza, ben visibili in tutti i corridoi e nei diversi ambienti. In molte scuole le pareti sono eccessivamente ingombre di cartelloni, disegni che distolgono l’attenzione dalla segnaletica di emergenza. Per le disabilità visive sarebbe opportuno dotarsi di appositi percorsi tattili di facile realizzazione anche in ambito scolastico per facilitare gli spostamenti sia all’interno dell’edificio scolastico sia per uscirne.

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SEGNALI DI ALLARME

Ogni scuola deve predisporre segnali di allarme specifici per l’alluvione. Solitamente si ricorre alla campanella e si scelgono lunghi o intervallati per contraddistinguere i diversi rischio. E’ essenziale che tutti conoscano questi segnali convenzionali e che vengano anch’essi sperimentati nelle prove di emergenza. Per la presenza di allievi con disabilità, occorre dotarsi anche di sistemi di allertamento visivi, come ad esempio lampeggianti, da posizionare in punti diversi dell’edificio scolastico. Devono essere previsti segnali o suoni, dotandosi quindi di idonei strumenti, alternativi in caso di interruzione di elettricità.

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USCITE DI EMERGENZA BEN SEGNALATE, SEMPRE BEN APERTE E LIBERE

Le uscite di emergenza devono essere adeguatamente segnalate da appositi cartelli verdi, tenute sempre aperte e libere da ingombri. Per evitare l’uscita degli studenti o l’ingresso di estranei durante l’orario scolastico, si può allarmarle o trovare soluzioni analoghe, essendo assolutamente proibito tenerle chiuse o ingombre. 

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REGISTRO DI CLASSE E OSPITI DI PASSAGGIO

Con l’avvento del registro elettronico le modalità di gestione delle emergenze deve precedere una digitalizzazione delle presenze della classe in caso di evacuazione, anche ricorrendo, in attesa di una compiuta gestione, a elenchi cartacei di classe.

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SE NON SI E’ IN CLASSE DURANTE L’EMERGENZA

Prevedere che la classe o uno o più studenti si possono trovare in ambienti diversi dalla propria classe e quindi simulare l’evacuazione a partire da diverse situazioni e punti dell’edificio stabilendo per ciascun caso i percorsi e le modalità più adeguate da assumere.

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GESTIRE LE EMERGENZE CON STUDENTI ED ADULTI CON DISABILITA’

Qualora si verifichi un’emergenza che preveda lo spostamento ad un piano superiore della scuola, non potendo utilizzare né ascensore né elevatore, è fondamentale che sia previsto un percorso libero da barriere architettoniche. Disabili su sedie a rotelle e addetti devono partecipare alle prove di emergenza con il resto della scuola per fronteggiare scenari di rischio diversi utilizzando percorsi adeguati e in tempi rapidi. Nel caso di barriere insormontabili senza aiuti meccanici, occorre individuare un luogo o un’area dell’edificio più sicuri.

Per disabili uditivi, gli insegnanti di sostegno o gli ausiliari appositamente addestrati dovranno  spiegare la situazione alle persone sorde considerando che la comunicazione avviene attraverso la lettura labiale, con brevi frasi, senza gridare e con l’ausilio eventuale di messaggi scritti.

Per disabili visive, le persone a sostegno di persone con queste disabilità dovranno spiegare la situazione di pericolo, descrivere anticipatamente le azioni da effettuare, guidarle lungo il percorso più adatto. La persona non vedente può muoversi appoggiandosi alla spalla delle propria guida. Non va lasciata sola una volta arrivata al punto di raccolta.

Studenti o persone con disabilità cognitive che hanno difficoltà a comprendere ed eseguire azioni complesse e/o fornire una collaborazione fattiva. E’ essenziale che siano soccorse da persone che conoscono bene, in grado di dare spiegazioni e di guidarle oltre che capaci di fronteggiare eventuali reazioni anche aggressive.

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COME USCIRE DALLA CLASSE VELOCEMENTE E SENZA INTOPPI

Occorre prestare attenzione alla facilitazione dell’uscita dalla classe, con la disposizione dei banchi delle sedie e degli zaini degli studenti. E’ necessario avere spazi completamente liberi le fila dei banchi per facilitare l’uscita. 

E’ fondamentale che ciascuno in classe abbia un ruolo definito in caso di emergenza, apri fila e chiudi fila, addetto alle finestre e alla porta, addetto ai compagni più piccoli o con difficoltà fisiche, ecc… Definirli e sperimentarli ripetutamente aiuta a conoscerli e a farli propri. 

Le operazioni di uscita non devono essere rallentate da operazioni di raccolta documenti, cellulari e chiavi di casa (per gli studenti più grandi) certamente consigliabile a condizione si operi con efficienza e preparazione.

Nell’uscita è opportuno appoggiare la mano destra sulla spalla di chi precede nella fila. 

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INFORMAZIONE ALLE FAMIGLIE

Molti sono ancora gli adulti che non sanno quali attività preventive siano da mettere in atto e quali comportamenti adottare in caso di alluvione. E’ essenziale che ciascuna scuola organizzi brevi incontri con le famiglie per:

- far conoscere le procedure messe in atto dalla scuola per fronteggiare i rischi di alluvione;

- far conoscere le condizioni della scuola e le caratteristiche del territorio comunale, per sapere in quali aree recarsi in caso di emergenza a seconda di dove ci si trovi

- far capire l’importanza di attenersi alle decisioni del Sindaco, per la chiusura, riapertura delle scuole e per raggiungere le aree sicure.